BON CHAUFFAGE – BUONO RISCALDAMENTO: LA POSIZIONE DEL CODACONS VDA

Bon de chauffage – Buono riscaldamento anno 2011 – Mancato coinvolgimento delle Associazioni dei consumatori. Rispetto ai vecchi buoni benzina la riduzione per le tasche dei cittadini si attesta nell’ordine del 20 %.

Il Codacons VdA rileva che sulle modalità di attribuzione del sostegno economico (concorso spese per il riscaldamento domestico) non è stato attivato, ad oggi, alcun confronto o tavolo di lavoro con il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori.

L’incontro di presentazione delle misure anticrisi nel corso dell’anno 2010 non è sfociato in nessun tavolo tecnico e l’intera materia è stata affrontata in modo verticistico e tutta all’interno dell’amministrazione. L’incontro previsto con alcuni amministratori regionali per il 21 marzo 2011 appare tardivo e a puro titolo informativo.

A novembre dello scorso anno il Codacons Vda aveva chiesto di rendere pubbliche le maggiori entrate relative alle accise sulla benzina e i dati
relativi all’utilizzo degli incentivi per passare ad autoveicoli meno impattanti. Sono ancora troppe le auto euro zero, uno e due circolanti, e sarebbe opportuno mantenere ad personam fino al 2014 la possibilità di utilizzare gli incentivi regionali per l’acquisto di nuove autoveicoli.

Per il Codacons VdA è importante che tutte le maggiori risorse incassate sul territorio regionale per le accise sulla benzina ritornino ai cittadini valdostani. Da un primo conteggio sono ben oltre venti milioni di Euro che non torneranno nelle tasche dei cittadini valdostani nel solo anno 2011.
Nessun incentivo per impianti di riscaldamento obsoleti ( per esempio a nafta) oppure dovrà essere concesso solo con impegno a dismettere o sosti tuire tali impianti entro 6 mesi.

Il Codacons Vda ritiene importante che il Governo regionale utilizzi tutte le risorse introitate con le accise sulla benzina direttamente in attività a favore dei singoli cittadini-consumatori.

Le richieste che si avanzano:
1. Incentivi rottamazione – modifiche legge regionale 11/2009. Si richiede, dopo aver effettuato il conteggio delle auto vetuste, di prevedere di lasciare usufruire dell’agevolazione ad personam ancora per un triennio la persona fisica proprietaria al 30 giugno 2010, che non ne abbia già usufruito.
2. Mutui prima casa – modifiche legge regionale 76/1994. La sospensione dei mutui per i privati ha riguardato solo un cittadino su dieci aventi diritto. Si chiede di introdurre miglioramenti in modo da ampliare la fascia degli utilizzatori, anche con migliore informazione rivolta ai cittadini interessati.
3. Bon de chauffage. Si chiede l’adeguamento dei fondi a disposizione tenendo conto delle effettive relative maggiori entrate. Si chiede l’introduzione di una soglia di sbarramento per redditi alti e di tre fasce graduate per famiglie che abitano in zone geografiche omogenee, individuate all’interno di planimetrie relative all’esposizione solare e alle temperature.

Si invitano i cittadini e tutti gli associati a far pervenire via mail, via posta ordinaria o di persona possibili ulteriori  suggerimenti o proposte operative in materia.

Ecco alcuni commenti tratti dal sito Patuasia >>>

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